Recensione. "Solo con un cane" di Beatrice Masini.

Carissimi e carissime, è sempre un piacere rivedervi. Benvenuti in questa nuova recensione dedicata a "Solo con un cane" di Beatrice Masini. 
Ancor prima di iniziare, desidero ringraziare l'editore per avermi offerto la possibilità di leggere questa nuova edizione del racconto, protagonista dell'odierna disamina. 

Soli, ma con dei cani
Il testo segue le vicende legate al viaggio intrapreso da Miro, accompagnato dal suo più fedele compagno: Tito. Il motivo del viaggio, tuttavia, non coincide con il desiderio di esplorare il mondo in cui i due vivono, bensì con l'urgenza di salvare ciò che Miro ha di più caro. Da che ne ha memoria, la quotidianità di Miro è stata scandita dalla presenza del suo complice a quattro zampe. La placida tranquillità, però, viene frantumata dall'avvento di un nuovo editto, emesso da un sovrano che, nel corso del tempo, ha assunto le caratteristiche di un tiranno. Il provvedimento reale prevede la debellazione di tutti i cani, creature essenziali per ogni sfera del regno: dal lavoro alla protezione delle proprietà. In questo contesto, diverse famiglie decretano che non sia più possibile vivere in un luogo in cui un componente del nucleo (familiare) possa scomparire per un presunto capriccio del sovrano. Allorché decidono di inscenare le sparizioni dei loro cani, i quali vengono protetti e condotti lontano. La protezione viene fornita dai fanciulli stessi, i quali intraprendono una serie di "migrazioni" verso un nuovo reame. 

Un libro per ragazzini o...
La grandezza del romanzo risiede nella capacità di far coincidere la forma, e il grosso delle scelte stilistiche, con il principale narratore della storia: un bambino che affronta una serie di insidie. Il registro, dunque, è quello di un ragazzino. 
Per quanto, per un primo momento, possa sembrare una componente banale, o marginale, dare vita a idee e frasi che siano verisimilmente vincolate a un fanciullo è impresa tutt'altro che semplice. 
Vi sono altri elementi che rendono questa lettura estremamente piacevole. Il ritmo incalzante, la possibilità di seguire i pensieri, saturi di esigenze primordiali, di Miro, e la personificazione allegorica dei pericoli che i due protagonisti sono costretti ad affrontare. 
La chiusa mi ha colpito particolarmente. L'idea del sire - che non posso anticipare - è tremendamente attuale, sintomatica di una consapevolezza storico-sociale fondamentale per la formazione delle nuove generazioni. 

Conclusioni
Il racconto sembra esser stati scritto su più livelli. Il primo dedicato ai lettori più giovani, non sempre capaci di cogliere la complessità di alcuni passaggi; il secondo, invece, rivolto ai lettori più maturi (ovvero coloro che hanno superato i primi sedici anni di vita). Non è difficile pensare che una lettura simile possa essere affrontata in famiglia, poiché un genitore che legge questo romanzo in compagnia del proprio figlio può sicuramente ritenersi soddisfatto. 


Trama:
Lui ha dieci anni, Tito tre. Ama i cani da sempre, è la prima parola che è riuscito a pronunciare. Ma un giorno, a scuola, il Direttore appende un nuovo editto del Sire che comanda al suo popolo che i cani di tutte le razze, taglie ed età siano banditi dal regno con ogni mezzo possibile. È un nuovo editto, certo: nel precedente ha deciso di bandire il gelsomino, un fiore profumatissimo, simbolo del Regno. Le ricamatrici hanno gettato nel fuoco gli antichi disegni dei tralci di gelsomino che hanno accompagnato alle nozze tante fanciulle; i giardinieri hanno imprecato strappando con forza le radici di antichi rampicanti; e quando un soldato del Regno vede un piccolo fiore scampato alla strage lo calpesta con tutte le sue forze. Tanto i fiori non strillano quando muoiono, non hanno voce. O almeno, nessuno li sente. È l’ennesimo atto di violenza nei confronti degli abitanti del reame. E gli atti di violenza e sopraffazione proseguono, con un ragazzo e il suo cane Tito alla ricerca del modo di salvare sé stessi e il mondo, i sentimenti e la purezza della loro vita innocente, quella di lui e del suo cane insieme.

-Il piccolo Perseo
16/10/2025

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