Recensione. "Libere. Circe e le altre" di Sabina Colloredo.

Non mi dilungherò molto. Questo libro è efficace, diretto e conciso. La penna dell’autrice è essenziale, incisiva, talvolta schietta, e trasmette in maniera impeccabile i sentimenti, le emozioni e i pensieri di ogni singolo personaggio.
Le protagoniste di questo retelling sono quattro: Circe, Ifigenia, Dafne e Cassandra. Ognuna di loro ha il proprio spazio nel libro, in cui afferma la propria indole e volontà, andando contro tutto ciò che può esserle imposto da una legge morale o dall’uomo stesso.
Ci sono pochi retelling come questo in circolazione, e mi auguro che i prossimi seguano le orme che quest’opera ha tracciato. Nell’arco di poche pagine non rileggerai solo un mito (escludendo a priori una stesura pedissequa), ma anche una reinterpretazione (il cuore pulsante del “genere”) in chiave moderna, efficace e ben studiata.

Trama:
Circe, Ifigenia, Dafne e Cassandra. Maghe, sorelle, amanti. Cosa sappiamo davvero di loro? Di come hanno amato e vissuto conosciamo quello che i protagonisti maschili ci raccontano. Ma i miti sono come un prisma, che riverbera storie diverse, a seconda della luce a cui lo rivolgi. E allora, se indaghi, scopri che queste quattro magnifiche figure femminili sono vincolate tra di loro da legami invisibili e che si proteggono a vicenda, si ascoltano, soccombono o vincono davanti alla prepotenza degli uomini e degli dei. Circe, Ifigenia, Dafne e Cassandra sono creature solitarie che si battono per affermare la propria libertà di amare. Perché quando si è divine si ama con il tormento che sia per sempre e quando si è umane con lo strazio che sia per poco, qui e ora…

- Il piccolo Perseo 
05/03/2025
 

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