Recensione. "Bordeaux" di Selene Alaska.
L'ultimo atto. " Kleopas si sforzava di trattenere ogni esternazione di dolore. La verità era che aveva già smesso di avvertirlo, il dolore. Non sentiva più le gambe, il torso era un’unica piaga bruciante e solo le braccia aperte e incatenate al soffitto lo mantenevano ancora in posizione eretta. " Con Bordeaux si ritorna per l'ultima volta nel vortice di morte e sangue inaugurato in Absinthe ed esteso in Champagne . Ambientato a Parigi, città d'arte, ricca e alquanto ambigua, l'ultimo romanzo segna la fine degli scontri e il raggiungimento di un nuovo equilibrio per tutti i protagonisti. Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute, poveri sciagurati, in questa nuova "recensione". Protagonista dell’odierna disamina – ricordo l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata – è Bordeaux di Selene Alaska. Ancora prima di iniziare, mi perdonerete l'allungamento della mia formula di cortesia: ringrazio l...
