Recensione. "Pantheon" di Stefano Zampieri.
2122. "La geografia è una faccenda oscura e una presunzione. L’idea che tutto stia al suo posto, che ogni Nord abbia un Sud, che ogni Ovest indichi un Est e via dicendo." Sono bastate poche parole per creare una premessa capace di galvanizzare il lettore: e se gli dèi, dopo aver assistito allo scempio dell'uomo si siano finalmente decisi a intervenire, sterminando l'umanità tutta? E se un pugno ristretto di umani venissero chiamati a essere alfieri della loro stessa stirpe, dimostrando, invece, di essere ancora degni di vivere sulla terra; la quale, oramai, parrebbe sul punto di collassare. Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute, poveri sciagurati in questa nuova "recensione". Protagonista dell’odierna disamina - ricordo l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata - è “Pantheon” di Stefano Zampieri. Ancora prima di iniziare, esprimo tutta la mia gratitudine alla casa editrice per avermi permesso di legger...
