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Recensione. "La verità di Medea" di Natalie Haynes.

Verso nuove terre. Vi è una costante all’interno delle riscritture dell’autrice, inutile specificare che mi stia riferendo unicamente alle opere di narrativa, vale a dire la presenza di una voce che non vuole riproporre il mito nella sua forma canonica e in maniera pedissequa, ma come l’ha interpretata. Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute poveri sciagurati in questa nuova recensione.  Protagonista dell’odierna disamina - rammento l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata - è “La verità di Medea” di Natalie Haynes, edito da Sonzogno. Ancora prima di iniziare, esprimo tutta la mia gratitudine alla casa editrice per avermi fornito una copia cartacea del suddetto romanzo. Per me è un immenso onore poter collaborare con una realtà editoriale così attenta e impegnata nella diffusione della narrativa mitologica.  Polifonia, fili rossi e contrasti. Sicuramente va sottolineato l’approccio democratico che caratterizza la produzione...

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