Recensione. "Morti ma senza esagerare" di Fabio Bartolomei.
"Ah, ma quindi non era per sempre? Chiedo scusa, non avevo capito. Mi sono lasciata ingannare dal fatto che i miei non hanno mai avuto malattie serie." Di nuovo qui. Pur non avendo ancora digerito il dolore per la perdita dei suoi genitori, deceduti in un tragico incidente stradale, la protagonista di questo racconto è costretta a fare i conti con una situazione paradossale e inenarrabile: quella di veder riapparire dal nulla proprio coloro che aveva pensato di aver "salutato" per sempre. Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute, poveri sciagurati, in questa nuova “recensione”. Protagonista dell’odierna disamina - ricordo l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata - è “Morti ma senza esagerare”, un racconto di Fabio Bartolomei, edito da Edizioni E/O. Una nuova normalità? Il tema principale del racconto, ovvero l'elaborazione del lutto, viene posto al lettore sotto una nuova luce: il motivo scabroso, infatti, vie...
