Recensione. "Diciotto anni e dieci giorni" di Fabio Bartolomei.
"Lucrezia a destra, Karimah a sinistra, quelle di Camilla non sono solo amicizie, sono un modulo, una formazione." Buon compleanno! Nessuno ci insegna a diventare grandi, quindi ad assumerci le nostre responsabilità e a far fronte alle difficoltà di una vita più articolata, mettiamola così. La protagonista di questo racconto, per dire, lo scopre quando meno se lo aspetta, e non nei migliori dei modi. Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute, poveri sciagurati, in questa nuova “recensione”. Protagonista dell’odierna disamina - ricordo l’uso improprio da me adottato della parola già citata - è “Diciotto anni e dieci giorni”, un breve romanzo di Fabio Bartolomei, edito da Edizioni E/O. Una nuova direzione. Nel secondo volume della "Quadrilogia della famiglia", Bartolomei ci proietta nel mondo artefatto della protagonista, una ragazza vanesia e materialista. Gli equilibri della sua vita, tuttavia, cambiano radicalmente nel giro di p...
