Recensione. "Il custode" di Niccolò Ammaniti.
Sudorazione e battito accelerato. Il romanzo è stato presentato come il terzo membro di un duo composto dalle opere più celebri dell’autore: Io e Te e Io non ho paura . Pur avendo compreso le ragioni dietro al paragone, mi permetto di dire che il nuovo testo dell’autore, il quale ha saputo sconquassare il mio animo con la sola copertina, più che essere un fratello, parrebbe un cugino - specifico anche che il paragone mi è stato suggerito indirettamente da un lettore del romanzo che ha condiviso su Amazon, se non erro, il suo parere in merito. Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute poveri sciagurati in questa nuova recensione. Protagonista dell’odierna disamina - rammento l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata - è “Il custode” di Niccolò Ammaniti, edito da Einaudi. Serpi tra le piastrelle Una costante che ho segnalato nelle scorse recensioni - rammento la presenza sui miei canali delle disamine dedicate non solo ai testi già c...