Recensione. "Strane Case" di Uketsu.

Planimetrie.
Nella recensione dedicata a “Strani Disegni” ricordo di aver sottolineato il ruolo monopolizzante dell’operazione massiccia di marketing che ha caratterizzato l’uscita del libro. Ebbene, quando venne annunciato il nuovo romanzo dell’autore, mi son detto che l’avrei recuperato quando ne avrei avuto la possibilità e che avrei categoricamente evitato qualsiasi contenuto relativo al nuovo libro. Insomma, non ero galvanizzato. Privo di qualsivoglia aspettativa.  
Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute poveri sciagurati in questa nuova recensione. 
Protagonista dell’odierna disamina - rammento l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata - è “Strane Case” di Uketsu, edito da Einaudi.

Stanze nascoste.
Credo che non ci sia nessuna necessità di sfociare in un soliloquio, quindi arriviamo al dunque. È un romanzo piacevole da leggere, ti intrattiene e riesce anche a incuriosirti in un primo momento e, se pensi che la verosimiglianza sia un requisito minore, riuscirà anche a conservare un certo ascendente sul lettore. Il fatto che sia un libro breve, per giunta, supporta la dimensione che il testo vuole raggiungere, vale a dire che si sta parlando di un romanzo democratico, scritto per esser letto da chiunque. 

Conclusioni.
Lo consiglio a tutti? No. Se letto come intermezzo tra due libri più elaborati e densi risulta essere un ottimo supporto. È il romanzo migliore, del genere, che abbia mai letto? Neanche. Ma non nascondo di esser riuscito a terminarlo in un giorno e mezzo, pur venendo da un periodo in cui non toccavo altri libri se non quelli universitari.
Insomma, ti incuriosisce? Bene, buttati. Magari ti piace, magari no. Ciò che consiglio è di moderare le aspettative.

Trama:
Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell'autore senza volto.

A Tokyo, un annuncio immobiliare cattura l'attenzione di una coppia in cerca di una casa. L'abitazione in vendita è luminosa, ben servita, all'apparenza una soluzione ideale. Eppure, nella planimetria, qualcosa non torna: uno spazio vuoto tra due pareti, senza porta, senza finestre. È evidente che l'appartamento nasconde dei segreti. E alcuni segreti, si scoprirà, sono molto pi
ú oscuri di altri.

«L'horror di Uketsu è atto artistico, il cui scopo non è semplicemente intrattenere, ma inquietare e muovere un pensiero».
Roberto Saviano

In una zona tranquilla di Tokyo, una coppia che sta per avere il primo figlio si imbatte in una casa in vendita. A prima vista, sembra quasi perfetta: abbastanza nuova, vicina a una stazione ferroviaria e a un piccolo bosco. Ma qualcosa nella piantina non li convince. Cercando spiegazioni, i potenziali acquirenti si rivolgono a uno scrittore esperto di occulto che, aiutato da un architetto, scopre presto altre stranezze della planimetria: doppie porte, ambienti senza finestre, camere con assurde disposizioni rivelano un quadro terrificante. I due iniziano allora a indagare sui precedenti inquilini, scomparsi senza lasciare traccia. Fino a imbattersi in una verità raccapricciante rimasta sepolta per anni.

-Il piccolo Perseo
25/06/2026

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