Recensione. "La corte dei morti" di Rick Riordan e Mark Oshiro.

Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute poveri sciagurati in questa nuova recensione.
Protagonista dell’odierna disamina - rammento l’uso improprio, da me adottato, della parola già citata - è “La corte dei morti” di Rick Riordan e Mark Oshiro, edito da Mondadori. 

Prima la luce, quindi le tenebre.
I momenti postumi all'uscita de "Luce e Tenebra" sono costellati da una frammentazione all'interno del fandom della già nota saga. Da una parte vi erano coloro che idolatravano il nuovo romanzo di Riordan, accompagnato per la prima volta da Oshiro, dall'altra vi erano i sostenitori del contrario. Nonostante gli accesi dibattiti frequentati dai veterani e dai neofiti, avevo preferito restare ai margini e seguire il tutto da una prospettiva terza e imparziale. E così è stato. Ho avviato la lettura del romanzo senza aspettative, e quest'ultimo è stato in grado di sorprendermi. Ho amato "Luce e Tenebra" per il semplice fatto che per una volta l'accento fosse posto sul personaggio di Nico e sulla sua relazione con Will. Ho ampiamente apprezzato la caratterizzazione dei personaggi e la struttura stessa del romanzo, impostata per mostrare anche delle scene inedite della coppia, mi aveva  catturato fin dalle prime pagine
L'esperienza complessiva dunque, per non cadere in uno sproloquio, era stata positiva. Eppure quella felicità genuina che mi aleggiava attorno dopo aver terminato la lettura si è dispersa dopo aver visto l'annuncio del seguito. 

Verso la corte.
Nonostante avessi acquistato una copia del nuovo romanzo il giorno stesso dell'uscita, ho ritardato consapevolmente la sua lettura. Tuttavia la forza centrifuga che il testo emanava prese a scemare mese dopo mese e non ci volle molto per giungere al delitto. Il secondo volume mi è sembrato non solo incompleto ma inconcludente. Un ripasso forzato, una sottolineatura non necessaria, di quanto è stato detto nel volume precedente senza aggiungere nulla di nuovo. 
L'eredità di "Luce e Tenebra" credo che sia stata poco valorizzata e gestita anche con scarsa originalità. Nel complesso, mi è sembrato di star leggendo un incrocio tra "La casa sul mare celeste" - è cosa nota che detesti citare altri libri nelle recensioni, tuttavia credo che in questo caso sia necessario commettere un'eccezione - e un libro della nuova trilogia di "Percy Jackson e gli dèi dell'Olimpo", anch'essi, a parere mio da comune lettore, inefficaci. 

Conclusioni.
Nonostante non abbia apprezzato la storia, tantomeno il ritmo e le vicende poco coinvolgenti, spero che le mie opinioni non siano cruciali per la valutazione di un lettore incerto se approcciarsi al romanzo, poiché, in questi casi, consiglio vivamente di leggere il testo per maturare una propria opinione. Condivido l'idea dell'autore di continuare a esplorare il proprio mondo narrativo; non sposo però le modalità. C'è tanto materiale da utilizzare e ritengo che la storia di Nico e Will si sarebbe potuta fermare nel primo volume e cedere il timone ad altri personaggi. 

Trama:
Tutte le gabbie sono fatte per essere spezzate. Nico di Angelo e Will Solace sono tornati da pochi mesi dal Tartaro, quando uno strano messaggio di Hazel Levesque li conduce al Campo Giove. Alcuni mostri, stanchi di sottostare agli ordini degli immortali seminando caos e devastazione, hanno chiesto asilo alla sorellastra di Nico nella speranza di poter decidere del proprio destino. Tra loro Asterione, il temibile Minotauro, che ha guidato fin lì i mitici, come si definiscono. Chi meglio di Nico e Will, che hanno salvato il titano Bob permettendogli di scegliere come vivere, può convincere i diffidenti semidei romani che i mostri siano cambiati? Chi può indurli a convivere pacificamente? I mitici cominciano però a scomparire a uno a uno: la Corte dei Morti vuole punirli per i loro crimini ed è pronta a condannarli all'oblio, senza possibilità di appello. Nico, Will e Hazel dovranno unire le forze per salvarli e sventare un piano che potrebbe condannare anche loro tre allo stesso crudele destino...

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- Il piccolo Perseo
20/04/2026

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