Recensione. "Il momento è delicato" di Niccolò Ammaniti.


Ultimamente mi sto concentrando sui titoli di Ammaniti senza una reale ragione. Oggi, sperando di esprimere le mie opinioni in poche battute, mi focalizzerò su "Il Momento è Delicato", una raccolta di storie brevi, di cui due scritte a quattro mani. Rispetto ai precedenti titoli letti, "Il Momento è Delicato" non è riuscito a convincermi e ad affascinarmi. Gli elementi caratterizzanti della poetica dell'autore sono presenti, dalla penna ironica e vivace ai personaggi problematici, indipendentemente dall'età, tuttavia non sono riusciti a rendere valida l'opera nella sua interezza. La struttura della maggior parte delle storie appare priva di fondamento. Le vicende iniziano e finiscono senza un reale perché, basate su conflitti improvvisati. L'unica "novità" che ho apprezzato si ritrova nel tema della perversione, affrontato nella maggior parte dei racconti. Per perversione non intendo semplicemente quella legata alla sfera sessuale, bensì una generale che comprende ogni sfumatura dell'esperienza umana. Insomma, se in un futuro lontano, dovessi trovarmi nella infelice condizione di dover scegliere un solo libro dell'autore, beh, non sceglierei mai "Il Momento è Delicato".

Panoramica del testo: 
Fin dagli esordi il racconto è stato una delle forme preferite da Niccolò Ammaniti. Questo libro ne raccoglie sedici, una piccola summa introdotta dall'autore stesso. Storie che nascono "da una semplice (e spesso inverosimile) ipotesi", da domande che si affacciano sull'assurdo. E ci portano in territori dove non esistono confini tra normalità e follia, tra quotidiano e fantastico. Dove a trascinare il lettore è un ritmo irregolare e perfetto. Perché entrare nel mondo di Ammaniti è come fare un giro sulle montagne russe: ci si muove per scarti imprevisti, rallentamenti inattesi e cadute precipitose.

-Il piccolo Perseo
12/08/24



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