Recensione. "La prima ultima notte" di Adam Silvera.
Ho atteso diverso tempo prima di incorrere nella lettura del prequel del romanzo "L'ultima notte della nostra vita", la cui lettura si verificò nei primi mesi in cui quest'ultimo ottenne dai e sui social una certa dose di popolarità. Non specifico il seguente dettaglio per pedanteria. Semplicemente, non ritenevo necessario spendere del tempo per scoprire e comprendere i retroscena dietro il primo testo. Retroscena che, ahimè, non sono stati, nella loro totalità, svelati. "La prima ultima notte" non chiude il cerchio disegnato dall'autore, bensì lo allarga.
Rispetto al primo volume, vi sono degli elementi che ho apprezzato. L'idea alla base di far ricevere la chiamata da parte di Death-Cast, ente capace di avvertire l'utente registrato che quel giorno perirà, a uno dei due protagonisti ha permesso la creazione di un romanzo molto più complesso, dal punto di vista emotivo, del precedente. Dunque ho gradito la caratterizzazione dei personaggi e le loro interazioni. Ho apprezzato lo sviluppo del rapporto repentino forgiato da Valentino e Orion, la cui conclusione si rivela sincera e coerente. La penna dell'autore rimane, a mio parere, un punto carente. Non riesco a gradire il suo modo di scrivere, semplice, di conseguenza brutalmente accessibile. Ma riconosco che, per altri lettori, questo può essere un punto a favore. Vi sono altri elementi di cui mi piacerebbe discorrere, tuttavia le mie "recensioni" sposano l'obbligo morale di mantenersi prive di spoiler. Perciò mi dileguerò affermando che, con molta probabilità, recupererò il presunto ultimo volume della trilogia, pubblicato di recente in Italia.
Trama:
Orion Pagan ha aspettato anni che qualcuno gli dicesse che morirà, date le sue gravi condizioni di salute. Valentino Prince ha un futuro lungo e promettente davanti, dopo che una tragedia ha quasi distrutto la sua vita. Orion e Valentino si incrociano a Times Square e tra loro scatta subito qualcosa. Ma, proprio in quel momento, Death Cast si manifesta con le sue telefonate mortali, cambiando le loro vite per sempre. Perché uno di loro riceve la chiamata e... l'altro no. Nessuno sa come andrà a finire la giornata, ma Orion e Valentino sanno che vogliono trascorrerla insieme... anche se questo significa che il loro addio sarà straziante.
- Il piccolo Perseo
04/09/25



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Il rispetto per il prossimo deve sempre essere posto prima di ogni altra cosa! Lo dicevano i saggi, credo.