Proposte. "Morti ma senza esagerare" di Fabio Bartolomei.

Bentrovati, carissimi e carissime abitanti del mare, o benvenuti e benvenute poveri sciagurati in questo nuovo post. Primo protagonista del nuovo format, perdonatemi la ripetizione, è “Morti ma senza esagerare”, un racconto di Fabio Bartolomei edito da Edizioni E/O.

Proposto da Perseo
Avvertenza: la seguente non è una recensione. Sono semplici pensieri raccolti ed elaborati durante la lettura del testo proposto. Il tema principale del racconto, ovvero la rielaborazione del lutto, viene posto al lettore sotto una nuova veste. Il motivo scabroso, dunque, viene modellato da una penna ironica e prorompente. Gli eventi che si susseguono, puramente inverosimili, non sono altro che la descrizione di ciò che potrebbe accadere se ciò che di sovente viene chiesto dopo un lutto dovesse realmente verificarsi. Un titolo, insomma, che può essere letto da tutti, a patto che venga affrontato in determinati momenti della propria vita 

Trama:

Vera è una trentenne che dopo aver dato l’estremo saluto ai genitori, morti in un incidente stradale, li vede riapparire al mattino come se nulla fosse accaduto.

L’autore di Giulia 1300 e altri miracoliLa banda degli invisibili e tanti altri romanzi che in questi anni ci hanno fatto ridere e commuovere torna con un romanzo breve, un piccolo gioiello di umorismo e poesia.

Vera è andata a casa dei genitori, si è addormentata nella sua vecchia cameretta e al mattino viene svegliata dalla madre, con il solito vassoio della colazione tra le mani, e dal padre, con il consueto sorriso amorevole sul volto. Tutto normale, a parte il fatto che i genitori erano morti quattro giorni prima.

Morti ma senza esagerare, la prima di quattro storie che compongono la “Quadrilogia della famiglia”, è una commedia esilarante e profonda che esplora i legami tra genitori e figli, che mappa confini e altitudini del più complesso tra i rapporti umani.

19/01/26

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