2. Un bicchiere di vino per la Signora del Labirinto - Arianna.

Un bicchiere di vino per la Signora del Labirinto.


Pure oggi sei tornato dal lavoro, stanco come un altro animale domestico. Non ti spaparanzi sul divano, quindi non ti abbuffi di trash e di commenti negativi. C'hai un invito, una tua amica ti ha chiesto di fare un aperitivo insieme. Tu inizialmente mica ci vuoi andare. Vi eravate pure allontanati da quando si era fidanzata. Eppure ti prepari, e nutri il presentimento che forse questa amica tua manco sta più insieme a quell'altro, quello che non riuscivi proprio a vedere. Arrivi, la trovi lì, seduta, capelli nuovi, mani curate. Ti siedi, prendete due bicchieri di vino, e ancor prima di scambiare le solite frasi inutili, lei inizia a parlare. 


Salve impavido viaggiatore! Come avrai intuito dall’antefatto oggi parleremo di uno dei racconti più celebri del mito greco, una di quelle storie che non ha solo ispirato le grandi menti della nostra storia ma persino uno come me che oggi te la racconterà. Armati di un po’ di pazienza, smetti di scrollare compulsivamente sui social distruggendo ciò che è rimasto della tua attenzione, e parti con me alla volta di questo breve viaggio.  


Una fonte, na polverosa tavoletta micenea datata al 1400 a.C., ci parla di una certa Signora del Labirinto. Ora, se hai seguito lo scorso episodio qualche sinapsi dovrebbe iniziare a produrre delle scosse elettriche, perché la parola labirinto dovrà pur dirti qualcosa. Sennò tanto lavoro per nulla. Questa signora noi già la conosciamo, non ne abbiamo discusso, ma sono certo di averla citata. Ricapitolando, siamo sull'isola di Creta, c'è sta na figlia di Elio, Pasifae, che lancia occhiate dolci a un certo toro. Bene, lo vedo nei tuoi occhi, te stai riconnettendo. Questa nobile regina ha na bella prole, e come avrete intuito oggi parleremo di una sua diretta discendente: Arianna. 

Sì, proprio lei. Quella che ha aiutato Teseo a ucc1dere il fratellastro. Quella che è stata poi abbandonata da quel grande uomo su un'isola, senza nessun falò di confronto. Pensa te.

Lo riconosco, presentata in questo modo Arianna parrebbe una grandissima stronza che scappa col primo che passa, mi ricorda la fuitina siciliana, e tradisce la sua famiglia. Che in fin dei conti è lo stesso che molti pensano di Medea, sua cugina. Il padre di Medea, infatti, è fratello di Pasifae. E qui vi confermo la frase più celebre del mito "so tutti imparentati". In realtà le famiglie del mito greco erano del sud Italia, ma non te l'hanno mai detto. 

Così come per Medea sarebbe riduttivo, apostrofare Arianna come pura e semplice traditrice non è poi così facile. Stiamo parlando di figure femminili complesse, eroine capaci di dare due ceffoni alle loro controparti maschili. 

Comunque sia ti basta sapere che in realtà la parentela tra le due non è un elemento secondario. In un'altra occasione ne parleremo meglio, quindi mi limito a dirti che tutte le discendenti di Elio saranno malmenate dall'amore a causa di un errore commesso proprio dal dio nei confronti di Afrodite. 

Quindi non te deve meravigliare che Arianna, così come Medea, la sorella Fedra, la madre Pasifae, l'altra cugina Circe, e tante altre vengono mal digerite. Con il precedente episodio non avevo per caso detto che la colpa del padre ricadeva anche sui figli? Ebbene, in questo caso le vittime so le figlie e le nipoti. Dedalo ha trascinato Icaro in quel labirinto che, mamma mia, non oso immaginare la puzza, Elio tutta la sua discendenza. Ci sta. Ha comunque fatto incazzare una dea. Elio pettegolo. Poi ne parliamo, lo giuro. 


Sicuramente è interessante constatare il lavoro che è stato effettuato su questa figura nelle riscritture del mito greco a noi contemporanee. Alcuni autori, e autrici, hanno delineato il profilo di una fanciulla pudica, gentile, legata all'amore e alla famiglia. Quando leggo di un' Arianna incuriosita e vincolata da un rapporto familiare al Minotauro non posso fare altro che sorridere. Dunque non ci deve stupire l'idea di un Teseo manipolatore, capace di usare a proprio piacimento la sorella del suo "nemico", per poi abbandonarla alla prima occasione. Ricordiamo anche che è stata Arianna con il suo ingegno ad aiutare Teseo e i compari a trovare l'uscita, ovvero il luogo da cui erano entrati, mediante il filo di una matassa chilometrica. Questa rilettura non è poi così distante dalle fonti. Nel mito greco, secondo alcune versioni, fu Teseo ad abbandonare la principessa sull'isola di Nasso. E da qui viene il detto "piantare in asso". 

Secondo altri autori, invece, il giovane ateniese fu costretto da Dioniso, quello che da molti viene visto come una divinità eccentrica e simpatica, ad abbandonare la ragazza per evitare di subire l'ira del figlio di Zeus, il quale voleva sposarla. Comunque stiano le cose, Arianna viene abbandonata in malo modo. Teseo si muove nottetempo, lasciandola dormire nel giaciglio presso cui si erano coricati facendo in modo che al risveglio Arianna trovasse il letto vuoto. Sarà pure stato costretto da un dio, ma sempre un uomo di merda è. Il suo erede è Nino Sarratore, per chi se lo stesse chiedendo. Quanto avrei voluto che Arianna si fosse svegliata, ti avesse raggiunto e poi ti avesse preso letteralmente a pesci in faccia. Magari avresti evitato di fare tante minchiate. Per quanto in quel periodo Teseo poteva pure essere giustificato, in seguito ha deciso di sorprenderci facendo ancora più schifo. Arianna, figlia mia, ti sei salvata. Quindi cosa è successo alla principessa cretese dopo aver aiutato il forestiero ateniese a debellare il Minotauro? Il celebre filo con cui aveva aiutato Teseo a muoversi nel labirinto assieme agli altri poveri ateniesi vittime di Minosse l'avrebbe condotta tra le braccia di Dioniso. Mi verrebbe adesso di dire che forse Arianna non stava poi tanto male con Teseo o addirittura da sola. Ci sarebbe anche una versione secondo cui Dioniso incaricò Artemide di killarla. Pensa te. Che strani sti greci. 

Gira e rigira, i due diventano una coppia, e hanno pure tanti bei bambini. C'è chi dice tre, c'è chi dice cinque, questi non sono capaci manco di comunicare un fatto, competenze nel gossip sotto le scarpe. 

Sappiamo anche che Dioniso le regalò un diadema fatto a mano da Efesto, il Dedalo divino, il cui colore non sarebbe poi sbiadito a causa del profumo, come quei gioielli che ti prendi te su quei siti là, quelli che non posso chiamare per nome che sennò mi fanno un culo tanto così. Successivamente da sta corona sarebbe nata la costellazione di Arianna, ovvero la Corona Boreale. 

E questo potrebbe essere un lieto fine. Se vi piace, fermatevi pure qua. Io continuo, perché ci sono altre fonti che narrano ulteriori vicende come quella legata a PERSEO. 


Perseo regna su Argo, un giorno vi spiegherò come ci è finito su quel trono, non è abusivo, ve lo giuro. Dioniso vuole organizzare con la sua gang di maranza al femminile un rave gigantesco. Dioniso è accompagnato da Arianna. Perseo possiede ancora la testa di Medusa. Due più due fa quattro. 

Comunque sia questa versione, meno frequentata delle altre, ci esclude l’esistenza della "seconda" Arianna, ovvero la dea, quella che sopravvive alla m0rt3. 


- ZP/IPP

14/05/2026



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